I Sintomi della Gravidanza Prima del Ciclo

By | 23 febbraio 2017

Nonostante quanto si tenda a pensare, i sintomi della gravidanza non sono così chiari, soprattutto durante le prime settimane di gestazione. Questo perché tali sintomi sono dovuti ad un particolare quadro ormonale, che è praticamente identico a quello premestruale.

I cambiamenti ormonali in gravidanza

mamma in gravidanzaIl concepimento di un bambino può avvenire soltanto durante l’ovulazione della donna, ossia più o meno a metà del ciclo mestruale, 14 giorni prima del termine del ciclo. Indipendentemente dal fatto che l’ovulo sia fecondato o meno, subito dopo l’ovulazione il corpo femminile comincia a produrre ormoni diversi da quelli che erano in circolo nel periodo precedente.

Si verificano in questa fase una serie di sintomi, che sono in tutto e per tutto simili a quelli dell’inizio della gestazione. Alcune donne dichiarano di aver saputo di essere incinte sin dal primo secondo dopo il concepimento, in realtà si tratta quasi esclusivamente di una questione psicologica, perché l’organismo in genere non manifesta alcun comportamento dissimile a quello dei mesi precedenti. I sintomi della gravidanza prima del ciclo sono quindi quelli del premestruo: seno che si ingrossa, pesantezza addominale, leggeri dolori al basso ventre, ritenzione idrica, sbalzi di umore.

La sindrome premestruale

La sindrome premestruale è dovuta, essenzialmente, alla presenza nel sangue di alcuni ormoni, tra cui gli estrogeni e il progesterone. Non tutte le donne soffrono di tale problematica, perché molto dipende dalle risposte del singolo organismo alla variazione del quadro ormonale generale. Tale sindrome si manifesta in genere circa 7-10 giorni prima della mestruazione a ha luogo anche nel caso in cui sia avvenuta la fecondazione dell’ovulo.

In pratica la maggior parte dei sintomi di una gravidanza 10 giorni prima del ciclo sono gli stessi della sindrome premestruale. Per questo motivo tantissime donne non si accorgono subito di essere incinte, soprattutto nel caso in cui non si sia in cerca di un bambino. Chi invece spera di rimanere incinta cercherà ogni minimo segno della possibilità che i suoi tentativi siano andati a buon fine, cosa che potrebbe anche ingenerare inutilmente false speranze.

Le differenze tra la sindrome premestruale e la gravidanza

Per alcune donne la sindrome premestruale e l’inizio di una gravidanza mostrano alcune differenze evidenti, ma questa non è una regola generale. Ogni donna infatti incontra diversi sintomi nel corso di una gravidanza, sin dai suoi esordi.

Conviene anche ricordare che la stessa donna può avere sintomi diversi durante due gravidanze, cosa che rende ancora più complesso capire se effettivamente si è incinte o no. Ci sono però alcuni segni inequivocabili, come ad esempio i capezzoli che aumentano di dimensioni, diventano turgidi e cambiano di colore. Spesso anche chi soffre di sindrome premestruale avverte il seno gonfio e dolorante, ma è altamente improbabile che la pelle delle areole subisca delle variazioni di colore, se non durante la gravidanza.

Un altro sintomo abbastanza incontrovertibile è il pesante senso di spossatezza. Tutte le future mamme in genere hanno questo tipo di problema, che le porta ad avere sonno appena sveglie, ad essere prive di energie e a desiderare di andare a dormire con le galline. Anche questo sintomo è dovuto alla variazione ormonale e in genere si manifesta in modo molto più leggero durante la fase premestruale. In caso di gravidanza la spossatezza scomparirà da sola all’ingresso nel secondo trimestre di gestazione.

Perché queste similitudini

Il ciclo mestruale si può suddividere più o meno a metà; 14 giorni prima della mestruazione la donna ovula. I cambiamenti ormonali che avvengono dopo l’ovulazione sono causati dalla produzione di progesterone ed estrogeni. L’ovulo fecondato impiega circa 7-9 giorni per arrivare dalle tube di Faloppio fino alla sua posizione nell’utero.

Durante questo periodo non si può notare un quadro ormonale diverso da quello tipico del ciclo mestruale. Perché si cominci a formare la placenta e l’embrione si installi perfettamente nella sua posizione definitiva occorrono circa 2-3 settimane dal momento del concepimento. Solo in questa fase la placenta comincerà a produrre le beta HCG, il cosiddetto ormone della gravidanza. Per questo motivo, per avvertire i veri sintomi della gravidanza in atto molte donne devono attendere anche 1 o 2 settimane dopo il ritardo della mestruazione.

La gravidanza è in atto

L’unico sintomo incontrovertibile di una gravidanza in atto è la presenza di ormone beta HCG e la conseguente mancanza di mestruazioni. Anche se ci sono diversi test di gravidanza molto sensibili, è sempre opportuno attendere un ritardo di almeno qualche giorno prima di essere sicuri della validità di uno stic.

Questo perché i test di gravidanza verifica la presenza dell’ormone prodotto della placenta nelle urine della futura mamma. Se tale ormone non è presente in una quantità accettabile, il test potrebbe risultare negativo, anche se in realtà si è in dolce attesa. Prima di preoccuparsi per i sintomi di una possibile gravidanza è quindi importante attendere il giorno previsto per le mestruazioni. Se la classica emorragia non arriva, allora si può fare il primo test di gravidanza. Conviene comunque evitare di preoccuparsi in anticipo, perché lo stress è uno dei principali nemici della fertilità femminile.

Sintomi Gravidanza che si possono manifestare

Anche se i sintomi di una gravidanza sono del tutto simili a quelli della sindrome premestruale, spesso può capitare che l’entità di tali disturbi sia diversa a seconda della situazione. In pratica una donna comprende di essere incinta perché i classici sintomi della sindrome premestruale sono leggermente diversi dal solito: più severi o più leggeri, dipende dai casi.

Molte donne durante la sindrome premestruale avvertono in modo più marcato gli odori; lo stesso sintomo si presenta anche durante l’inizio della gestazione, ma in modo ampiamente marcato, tanto da causare nausea non appena si sentono alcuni odori, che magari prima percepivano come molto gradevoli.

Tale condizione può perdurare anche per varie settimane, per tutto il primo trimestre della gestazione. Il senso di pesantezza generale si può associare anche alla necessità di urinare molto spesso, in questo caso è molto probabile che non si tratti di sindrome premestruale, ma di una gravidanza ai suoi esordi. I capezzoli sensibili sono un classico sintomo del premestruo, se però son disseminati di piccole protuberanze, dette tubercoli di Montgomery, allora ci troviamo dinanzi sicuramente ad una gravidanza.

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