I Sintomi di una Gravidanza Gemellare

By | 23 febbraio 2017

gemelliIn generale i sintomi di una gravidanza tendono a differenziarsi molto da gestazione a gestazione. Donne diverse, o anche la stessa donna durante due gravidanze, possono avvertire sintomi assai differenti, per tipologia e intensità. Nel caso in cui si siano sviluppando due embrioni le cose non cambiano, anche se alcune peculiarità dei sintomi di una gravidanza gemellare sono facilmente evidenziabili nella maggior parte dei casi.

Due bambini: sintomi raddoppiati

Si tende a pensare che una mamma che sta crescendo nel suo grembo due bambini possa andare incontro a sintomi della gravidanza raddoppiati. Questa credenza popolare è scorretta, ma non del tutto. La gran parte dei sintomi del primo periodo della gestazione sono dovuti alla modificata produzione di ormoni da parte dell’organismo materno. In particolare sono gli estrogeni e il progesterone che portano a stanchezza eccessiva, ritenzione idrica, seni ingrossati, capezzoli turgidi, iper sensibilità agli odori, sbalzi di umore.

Indipendentemente dal numero di bambini che si portano in grembo, questi sintomi sono regolati dalla sensibilità della madre agli ormoni prodotti ed alla loro quantità. Una mamma che è in attesa di due o più gemelli quindi può attendersi dei sintomi iniziali della gestazione uguali a quelli delle madri che aspettano un solo bimbo.

Una gravidanza gemellare

Man mano che si procede nella gestazione, verso la seconda e terza settimana, l’embrione si installa saldamente nella parete dell’utero e inizia la produzione della placenta. A questo punto, più o meno in concomitanza al periodo in cui si hanno i primi ritardi sul termine del ciclo mestruale, nell’organismo comincia ad entrare in circolo il cosiddetto ormone della gravidanza, o beta HCG, prodotto appunto dalla placenta.

Nel caso di due embrioni la quantità di beta HCG presente nel sangue materno può essere molto maggiore rispetto a quello di una mamma con una gravidanza non gemellare. Per questo motivo molte future madri di gemelli manifestano sintomi particolarmente accentuati. Uno tra i principali è la stanchezza, che si presenta in modo particolarmente pesante e per un periodo di tempo particolarmente prolungato, anche dopo l’inizio del secondo trimestre di gestazione. Un’altra problematica comune a più del 50% delle gravidanze gemellari è la presenza di una severa nausea, che spesso perdura per l’intera giornata, portando a difficoltà nel prendere peso in modo corretto.

L’aumento di peso

Avvertire una forte nausea durante la gravidanza è però una situazione abbastanza diffusa; nonostante questo, anche le mamme in attesa di due gemelli a volte non manifestano questo sintomo in alcun modo in nessun momento della gestazione. La maggior parte di esse però tende a prendere peso in maniera maggiore, molto rapida e consistente, oltre ad avere più fame e a notare la formazione del pancione in anticipo rispetto ad una mamma incinta di un solo figlio.

Questo può avvenire anche per il fatto che l’utero tende ad ampliarsi in modo maggiore, in quanto dovrà fare posto a più di un embrione in crescita. Le mamme in attesa di due gemelli tendono ad aumentare di peso anche per più di 5 chilogrammi in più rispetto alle altre. Maggiore è il numero dei gemelli e maggiore sarà anche l’aumento ponderale.

Esami clinici

In linea generale le gravidanze gemellari sono quasi certe solo dopo la prima ecografia o la seconda ecografia, momento in cui un bravo medico è può essere in grado di notare i due embrioni. Tale evento però può anche non verificarsi e il ginecologo potrebbe cominciare a notare il secondo o terzo feto solo durante il secondo trimestre. Può però capitare che un bravo specialista, pur non vedendo i feti successivi al primo durante la prima ecografia, riesca ad avvertire i diversi battiti cardiaci, evidenziando la possibilità della presenza di più di un embrione.

Esistono altri esami che possono mostrare la presenza dei gemelli, come ad esempio la misura dell’altezza dell’utero, che risulta molto più elevata in caso di gravidanza gemellare. Un altro esame misura invece la quantità di alfafetoproteina presente nel sangue della madre, una proteina prodotta dal feto; se tale dato è molto elevato è possibile effettuare ulteriori indagini per capire se si tratta di una problematica correlata ad alcune patologie o se invece si tratta di una gravidanza gemellare.

Le probabilità di una gravidanza gemellare

Una gravidanza che porta alla formazione di più di un embrione è molto più probabile nel caso in cui tale situazione si sia verificata precedentemente in famiglia. Se quindi una mamma ha degli zii gemelli, o se i suoi genitori o nonni avevano dei gemelli, è abbastanza probabile che ci si possa attendere una gravidanza gemellare. Le statistiche degli ultimi anni inoltre evidenziano come le donne che decidono di avere un figlio in là negli anni tendano ad avere maggiore probabilità di una gravidanza gemellare, soprattutto se l’età supera i 45 anni.

Inoltre anche i trattamenti contro l’infertilità femminile tendono a favorire il presentarsi di parti plurigemellari, così come la fecondazione in vitro. Nel primo caso infatti si utilizzano per un certo periodo farmaci che stimolano l’ovulazione e che possono portare alla produzione di diversi ovuli fecondi contemporaneamente. Nel caso della fecondazione in vitro invece la pratica comporta la necessità di impiantare diversi embrioni, non uno solo.

I rischi di una gravidanza gemellare

Una gravidanza gemellare non presenta rischi diversi da quelli di una gravidanza con un unico feto. Il corpo femminile è infatti predisposto per portare a termine la gestazione senza alcun tipo di problema. Nel caso in cui ci siano però evidenti problematiche di salute, allora la gravidanza gemellare può essere particolarmente pericolosa, perché richiede molto più impegno da parte dell’organismo della futura mamma.

Mamme che soffrono di problemi cardiaci, ipertensione, diabete, o di altre patologie croniche potrebbero essere costrette a letto da una gravidanza, soprattutto se si tratta di più di un bambino. Può anche capitare che la presenza di più bambini nell’utero costringa con maggiore probabilità ad un parto cesareo. Infatti può capitare con maggiore frequenza che i cordoni ombelicali non siano sufficientemente lunghi da permettere ai bambini di posizionarsi in modo corretto per il parto. Oppure può capitare che i cordoni si attorciglino, rendendo pericoloso il parto naturale.

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