Calcolo settimane di gravidanza

By | 11 Marzo 2015

Sono molte le coppie che ad un certo punto della loro vita desiderano avere un bambino. Una esperienza unica che riempie la vita di gioia. A tal riguardo andiamo a scoprire il metodo per stabilire come calcolare le settimane di gravidanza.

Introduzione

Il momento del concepimento è dovuto all’unione dello spermatozoo maschile e dell’uovo femminile, quest’ultimo prodotto continuamente dalle ovaie della donna. La piena maturazione dell’uovo femminile avviene nel cosiddetto “follicolo di Graaf”, che solitamente, verso la metà del ciclo, si rompe provocando l’ovulazione. L’uovo accede nelle tube di Falloppio, che collegano le ovaie e l’utero, e raggiunge la cavità uterina, dove termina la sua “corsa” quando è stato fecondato.

Periodo fertile

Il periodo migliore per provare la gravidanza è l’intervallo compreso tra i 3 giorni precedenti l’uscita dell’uovo dal follicolo di Graaf ed i due giorni successivi all’ovulazione. È infatti noto che gli spermatozoi mantengono la loro “produttività” per un periodo di circa due o tre giorni.

Ne consegue che i giorni da scegliere per il concepimento, nelle donne con un ciclo regolare di 28-30 giorni, sono compresi tra il decimo e il sedicesimo giorno seguenti al momento della comparsa delle mestruazioni.

Come si calcola la gravidanza

calcolo settimane di gravidanzaLa gravidanza può essere calcolata seguendo i 10 mesi lunari oppure in base alle 40 settimane. Si parte in entrambi i casi dalla data di inizio dell’ultima mestruazione. È proprio da quel giorno che bisogna incominciare a contare le settimane della gravidanza.

Il calcolo per settimane e mesi lunari è quello oggi adoperato dai ginecologi e quindi viene considerato il più esatto per stabilire quando andranno eseguite sia gli esami che le visite.

Il calcolo è molto semplice: si parte dal giorno di inizio dell’ultima mestruazione e si finisce una settimana ogni 7 giorni. Ad esempio, se il primo giorno di mestruazione è stato il 30 ottobre, si entrerà nella seconda settimana di gravidanza il 6 novembre, ovvero dopo 7 giorni, mentre si entrerà nel secondo mese lunare il 27 novembre, ovvero 28 giorni dopo.

In base ai calcoli precedenti si può facilmente calcolare la data del concepimento, che nel nostro esempio risulta compresa tra il 5 novembre e il 19 novembre, ovvero 15 giorni dopo che è incominciato l’ultimo ciclo. Mentre la data presunta del parto sarà dopo il decimo mese lunare, nel nostro esempio tra il 17 luglio ed il 16 agosto. Davvero molto semplice.

La gravidanza in media ha una durata di almeno 280 giorni, corrispondenti a 10 mesi lunari e 40 settimane di gestazione.

Schema semplice per il calcolo del mese

Per sapere in che mese la donna si trova, se conosce le settimane di gravidanza, è possibile adottare una schema di conversione tra mesi e settimane. Eccolo di seguito indicato:

1° mese: parte dal primo giorno delle ultime mestruazioni e termina a 4 settimane + 3 giorni
2° mese: parte a 4 settimane + 4 giorni e si conclude a 8 settimane + 5 giorni
3° mese: inizia a 8 settimane + 6 giorni e termina a 13 settimane + 1 giorno
4° mese: parte a 13 settimane + 2 giorni e si conclude a 17 settimane + 4 giorni
5° mese: inizia a 17 settimane + 5 giorni e si conclude a 21 settimane + 6 giorni
6° mese: parte a 22 settimane + 0 giorni e si conclude a 26 settimane + 2 giorni
7° mese: inizia a 26 settimane + 3 giorni e si conclude a 30 settimane + 4 giorni
8° mese: parte a 30 settimane + 5 giorni e si conclude a 35 settimane + 0 giorni
9° mese: inizia a 35 settimane + 1 giorno e si conclude a 40 settimane + 0 giorni

A questi valori occorre aggiungere anche le due settimane che dovranno essere prese come riferimento per tutti quei bambini che nasceranno in ritardo.

Ricordiamo che il periodo gestazionale considera l’ultima mestruazione e non invece la data presunta del concepimento, che come abbiamo visto in precedenza, solitamente avviene circa 2 settimane dopo.

Si prendono quindi come riferimento 280 giorni (pari a 40 settimane) dalla data del primo giorno dell’ultima mestruazione a cui bisogna sommare 15 giorni aggiuntivi.

Conclusioni

Ovviamente occorre sempre sottolineare che si tratta di conteggi approssimativi, che non tengono conto di alcuni importanti aspetti, che dipendono da donna a donna, dalla singola nascita e da una serie di fattori che non possono essere calcolati con una precisione certosina.

Per questo motivo, anche se si crede che il nascitura verrà alla luce in un prefissato intervallo di tempo, bisogna sempre mettere in conto che potrebbero sempre esserci delle sorprese.

Il consiglio è di mantenere sempre pronta la valigia contenente tutto l’occorrente che dovrà essere portato in ospedale.

Si tratta quindi di calcoli presunti, che molte volte saranno anche veritieri, ma che non permettono di sapere con assoluta certezza la data di nascita del vostro bambino.

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